Perchè la Thailandia NON è per tutti

In qualche modo sapevamo che avremmo dovuto visitare la Thailandia, ma non capivamo esattamente il perché. Avevamo la percezione che qualcosa di quel mondo ci attraesse e negli ultimi mesi avevamo ricevuto tantissimi segnali dall'Universo che ci spingevano in questa direzione.

Forse era solo la nostra immaginazione, tuttavia abbiamo deciso di dare ascolto a tutto questo e siamo contenti di averlo fatto. Alla fine, forse non hai bisogno di capire il motivo di ogni cosa nella tua vita, a volte è meglio farla e basta.

Siamo stati solo in alcuni luoghi nel sud della Thailandia, saltando posti più affollati come Bangkok, Chiang Mai o Phuket. Probabilmente torneremo di nuovo a visitare la parte settentrionale, chi lo sa. Siamo aperti a tutte le possibilità che il mondo ci offrirà.

Primo contatto

Una cosa che sappiamo è che inizialmente non ci è per niente piaciuta la Thailandia. Abbiamo avuto una cattiva impressione appena arrivati ​​a Krabi da Singapore. Non eravamo abituati a tutte queste persone che ci fermavano per chiederci di comprare questo, visitare quello e che, in generale, ci "invitavano gentilmente" al loro business.

Meno della metà delle persone parla o capisce l'inglese correttamente: all'inizio non è facile affrontare questa barriera linguistica.

Di solito ci piace molto la frutta tropicale e ne compriamo in quantità, ma qui ci siamo accorti che i prezzi erano ben superiori alle nostre aspettative. Questo anche perché molte volte i venditori non mettono neanche in mostra i cartelli che indicano i prezzi.

Di conseguenza, tu non sai quanto costa realmente un bene e loro sono in grado di cambiarlo a piacimento in base alla persona che hanno di fronte.

Percezione di disuguaglianza

La maggior parte delle volte, vale la regola turista = distributore vagante di denaro, e chiaramente noi non sembriamo affatto gente locale! Questo vale soprattutto per i trasporti, dove può capitare di pagare il doppio o il triplo del prezzo normale, senza nemmeno saperlo.

In generale, questo è l'aspetto della Thailandia che ci è piaciuto di meno. Preferiamo l'uguaglianza, anche se riconosciamo che questo è il loro modo di guadagnare denaro, sapendo che i turisti ne sono un'ottima fonte. La motivazione sottostante potrebbe essere la differenza nel costo della vita e dei salari tra i paesi occidentali e il sud-est asiatico.

Visto che la Thailandia è molto più economica di quei paesi, le persone che arrivano da lì sono in grado di sborsare molto più di un thailandese locale. È così che funziona, e quindi ci siamo adattati. Prima o poi, si viene a sapere il prezzo reale di ogni cosa e una breve trattativa sarà sufficiente per ottenere l'offerta corretta.

Koh Phangan, una Thailandia differente

Una volta riusciti a gestire queste prime problematiche, abbiamo iniziato ad apprezzare la Thailandia, probabilmente perché ci siamo trasferiti a Koh Phangan. È un posto molto attraente per gli stranieri: molti li trovi a trascorrere una semplice vacanza, mentre altri decidono di trasferirsi in questa isola e di avviare attività in proprio come ristoranti, negozi, ecc.

Puoi percepire un’energia positiva nell'aria: persone dalla mentalità aperta e una grande comunità di yoga, veganismo e pratiche spirituali, che personalmente ci ispirano molto. Lì, ci siamo resi conto che vogliamo vivere in un posto simile a Koh Phangan.

Per la natura, la vita semplice, il clima, la frutta tropicale e le persone. Abbiamo percepito tutto questo come qualcosa che ci appartiene internamente.

L’unico punto negativo su cui ci siamo imbattuti durante i 10 giorni di permanenza sull’isola è la presenza di grandi feste in alcune sue zone. La più famosa è il Full Moon Party, che attrae ogni mese 10-30mila visitatori sulla spiaggia di Haad Rin.

Sinceramente, speriamo che quest'aspetto non porti ripercussioni sulla vita in generale a Koh Phangan. Noi non siamo stati lì durante la festa, quindi possiamo solo fare supposizioni.

Una scelta coraggiosa

All'inizio del nostro viaggio, la nostra idea era quella di visitare luoghi il meno turistici possibile per vedere l’autentica vita e cultura di un Paese. Non è stata la scelta più saggia che avessimo mai potuto fare, ma almeno abbiamo davvero visto la vera Thailandia.

Anche se all'inizio siamo stati in un posto come Koh Phangan, che è piuttosto turistico, in seguito abbiamo deciso di sperimentare luoghi più genuini, come la provincia di Nakhon Si Thammarat, Phattalung e Songkhla .

La difficoltà principale è stata proprio la lingua, poiché l'alfabeto thailandese è totalmente diverso e non è facilmente traducibile tramite smartphone. Inoltre, non appena ti allontani dalle principali destinazioni turistiche, città o luoghi famosi, l'uso dell'inglese da parte della gente del posto cala drasticamente fino a raggiungere quasi lo 0!

Scavando in profondità

In ogni caso, grazie alle meravigliose persone conosciute con Couchsurfing, siamo riusciti a gestire anche questa situazione. Kob khun kup Sherwin! Grazie a te e alle tue preziose lezioni, la nostra avventura in Thailandia è stata molto più semplice e piacevole! Ci ha anche permesso di scoprire molti aspetti positivi dei tailandesi, specialmente verso la fine del nostro viaggio.

A loro non importa quale sia la tua religione, i tuoi ideali o il tuo stile di vita. Puoi sentire quella libertà di essere chi sei davvero e fare ciò che vuoi (ovviamente senza interferire con la libertà altrui).

Non impongono la loro visione o le loro idee al prossimo. Questo è ciò che rappresenta la Thailandia, almeno nella nostra testa. Ci siamo innamorati di questo "mondo senza regole", in cui le persone riescono comunque a vivere in armonia tutte insieme.

Ma non fraintenderci, non è per niente un'anarchia! Molti aspetti sono efficamente regolamentati dalla legge, e rispettati.

Una piacevole scoperta

Se all'inizio pensavamo che tutti quanti volessero solo approfittare dei turisti, in seguito ci siamo resi conto che molti locali amano aiutare, essere gentili e fare dei regali.

Alcuni di loro sono anche così incuriositi verso altre culture che cercano di parlare con gli stranieri il più possibile. Sfortunatamente, di solito conoscono solo l'inglese di base e quindi non riescono nel loro intento.

Aspettati l'inaspettato!

Il momento più significativo in cui siamo stati pervasi da un senso di totale gratitudine, gentilezza e amore per le persone, è stato durante uno dei nostri ultimi giorni in Thailandia, ad Hat Yai.

Avevamo appena comprato delle noci di cocco dal nostro solito mercato rionale e abbiamo deciso di sederci in uno spazio inutilizzato, trovandoci comunque accanto ai venditori. Da un punto di vista esterno potrebbe non significare nulla, ma a volte anche situazioni comuni possono portare a risultati inaspettati.

Due turisti, seduti per terra che mangiano polpa di cocco con le mani, in totale semplicità, potrebbe risultare una scena insolita per i locali. In qualche modo però, hanno percepito la nostra apertura e tranquillità al punto da iniziare una conversazione (ma non eravamo in grado di capire nulla).

Ad un certo punto hanno iniziato anche ad offrirci altre noci di cocco, banane, una bottiglia d'acqua e qualche jackfruit! Ci siamo sentiti così grati ed è stato un peccato non poter comunicare con loro.

Fortunatamente, il giorno dopo abbiamo ingaggiato il nostro amico di Couchsurfing come traduttore ufficiale, e il tutto è stato molto più divertente! Grazie Egemen per questa particolare esperienza!

Torneremo?

Alla fine dobbiamo confessare che eravamo un po’ tristi mentre lasciavamo la Thailandia, chiedendoci se avremmo mai potuto riprovare di nuovo quella sensazione di libertà. È sorprendente osservare come le prime impressioni possano essere diverse da un'esperienza più approfondita.

In questo momento, sembra che il mondo ci stia chiamando per tornare a Koh Phangan, e probabilmente succederà davvero molto presto!

Non dimenticarti di leggere anche la nostra breve e semplice guida sulla Thailandia, per essere sempre sul pezzo anche per le cose pratiche! Ti basta cliccare qui: Viaggio in Thailandia: guida veloce per partire organizzati.