Sorbetto di Papaya

Papaya tagliata in due

Hai sempre sognato di poter mangiare quantità infinite di gelato direttamente dalla vaschetta? Ma sei sempre stato preoccupato dei sensi di colpa che inevitabilmente scaturirebbero da questa tua azione? Abbiamo una soluzione semplice, sana e goduriosa per te: il sorbetto di papaya!

Che cos'è una papaya

La papaya è una pianta tropicale originaria del centro America e coltivata ad oggi nelle regioni con clima tropicale e subtropicale di tutto il mondo.

Quando si parla di Papaya ci si riferisce al delizioso frutto prodotto da questa pianta. Verde, giallo, arancio o rosa, questo frutto dalla forma oblunga racchiude un concentrato di dolcezza e freschezza a cui è difficile resistere.

In Italia, generalmente la puoi trovare (di importazione) in tutti i supermercati e presso alcuni fruttivendoli. In realtà però, viene ormai coltivata anche in alcune zone del sud Italia. Perciò, dopo una rapida ricerca su Google, puoi metterti in contatto direttamente con le aziende per comprare il frutto di origine italiana. Consigliamo quest'ultima opzione, in quanto quasi certamente la papaya sarà molto più buona e avrà viaggiato per molti meno chilometri, cosa di cui l'ambiente te ne sarà grato.

Una singola papaya può pesare fino a 9 kg, anche se quelle commercializzate raramente superano il peso di 1kg per questione di comodità.

Albero con papaya con frutti maturi e acerbi

Come riconoscere una (buona) papaya matura

Per capire se la tua papaya ha raggiunto il giusto grado di maturazione puoi utilizzare ben 4 dei sensi di cui sei stato dotato:

  1. Per prima cosa affidati alla vista: una papaya ben matura risalta agli occhi. Essa dovrà apparire, per le varietà più comuni, di un bell'arancione acceso esternamente, ma soprattutto internamente.

    Ricordati di osservare il colore anche nel momento dell'acquisto. Infatti, solitamente le papaye vengono raccolte dall'albero molto prima dell'effettiva maturazione, ancora completamente verdi. Ma se riesci a vedere qualche striatura longitudinale giallo-arancio sul frutto, questa sarà un'indicazione che la papaya è stata lasciata maturare più a lungo sull'albero, e di conseguenza sarà più dolce e saporita.

  2. Passato il test della vista, prendi la tua papaya in mano e affidati al tatto: una papaya è ben matura se premendola delicatamente senti un lieve cedimento. Sii leggero e gentile con la papaya quando effettui questo test, altrimenti la rovinerai.

    Se ti sembra dura come una pietra, aspetta ancora qualche giorno. Se invece le tue dita affondano in essa, allora è anche troppo tardi. La polpa interna dovrebbe essere morbida e quasi sciogliersi in bocca.

  3. Se anche il test del tatto è stato superato, è il momento dell'olfatto: una papaya è ben matura se puoi sentire il suo profumo.

    In realtà questo è l'indicatore meno affidabile, in quanto per diverse ragioni può capitare che una papaya non profumi anche se è matura o, viceversa, profumi senza essere ancora matura. Ma ci sembrava giusto ricordarti anche di questo aspetto: se puoi, scegli sempre una papaya che profumi.

  4. A questo punto non ti resta quindi che aprire la tua papaya e affidarti al gusto: una papaya è ben matura se è dolce e saporita. Il tuo cervello dovrebbe essere in grado di mandarti il feedback corretto! Quindi fidati di lui e una volta aperta mangiala solo se lui ritiene che sia buona.

    Se ancora acerba, la tua papaya sarà più dura e poco saporita. Se troppo matura, la tua papaya sarà molle e avrà un sapore tendente all'alcool a causa della fermentazione. In entrambi questi casi, se continui a mangiarla e il tuo corpo è sensibile, potresti avvertire un pizzicore alle labbra e alla lingua. Niente di grave, ma è il modo che il tuo corpo utilizza per mandarti il messaggio "smetti di mangiare questa papaya perché non mi fa troppo bene!"... Ti conviene dargli retta.

Come preparare il sorbetto di papaya

Cosa serve:

  • 1 papaya matura;
  • 1 coltello;
  • 1 cucchiaio (possibilmente sottile/tagliente);
  • 1 piatto (opzionale per i temerari);
  • 1 ciotolina (opzionale per i temerari).

Cosa fare:

  1. Risciacqua la papaya con acqua fresca, in modo da eliminare eventuali residui di polvere, terra e altre sostanze. Non sforzarti troppo, tanto la buccia di questo frutto tendenzialmente non si mangia. È solo per precauzione.

  2. Appoggiandoti su una superficie rigida (tagliere, tavolo, pavimento, ...), poni la papaya in posizione verticale in modo che la parte del picciolo sia rivolta verso il basso. Con il coltello esegui un taglio partendo dalla punta fino al picciolo, in modo da dividere il frutto in due.

    Per quale motivo si taglia seguendo il lato lungo piuttosto che viceversa? La spiegazione risale ai popoli del sud America, i quali sostenevano che in questo modo viene preservata l’energia del frutto e i suoi semi potranno germogliare con successo. Che ci credi o no, in fondo non importa! Di sicuro, tagliarla così è anche più godurioso agli occhi e facilita la rimozione dei semi!

    taglio longitudinale di una papaya matura col coltello
  3. Prendi una delle due metà e rimuovi i semi dalla polpa, mettendoli in una ciotolina. Per effettuare questa operazione puoi delicatamente utilizzare le tue dita. Se invece sei una di quelle persone che non sopporta sporcarsi le mani, puoi utilizzare il classico cucchiaio. Personalmente riteniamo che utilizzando le dita, il tutto sia più soddisfacente. Ripeti l'operazione anche sulla seconda metà della papaya.rimozione dei semi con le dita da una metà della papaya
  4. Il tuo sorbetto di papaya è pronto.

    Di già? Certo, questa è una non-ricetta, ricordi? Non ti resta che appoggiare la tua papaya-vaschetta sul piatto, in modo da non sporcarti mentre mangi. Armati di cucchiaio e gustati questo insolito sorbetto esattamente come quando mangi il gelato dalla vaschetta. Poni solo un po’ più di attenzione quando ti avvicini alla buccia per non danneggiare la papaya dall'interno e disperdere così tutto il succo. Non mangiare la buccia (anche se alcune persone lo fanno e con gusto).papaya mangiata direttamente col cucchiaio

Per chi non si accontenta: puoi aggiungere al tuo sorbetto la polpa di un frutto della passione, il succo di un limone, delle scaglie di cocco o qualsiasi altra cosa (ecco, magari la Nutella no, altrimenti non potrai più sfondarti di questo sorbetto se ci tieni alla tua salute!) per ottenere un gusto più elaborato.

Occhio allo spreco

La buccia della papaya e i suoi semi rimangono come materiale di scarto. Buttarli nel cestino non è però l'unica scelta a tua disposizione.

Se hai un giardino, puoi decidere di scavare un piccolo buco e donare questi scarti alla terra, in modo da ridarle nutrimento e ringraziarla di ciò che ti ha donato. In particolare, se vivi in un luogo con un clima favorevole potresti anche piantare i semi. In questo modo darai loro la possibilità di svilupparsi e fare ciò per cui sono stati progettati. E chissà, magari un giorno gustarti una papaya direttamente dal tuo albero!

Se vivi in campagna e hai degli animali, puoi regalare a loro i tuoi scarti. Per nostra esperienza personale, sappiamo che papere e capre adorano la buccia di papaya. Non ti resta che fare i tuoi esperimenti e farci sapere i risultati!

Se sei aperto a provare nuovi sapori, puoi provare a riciclare i semi utilizzandoli come sostituto del pepe o mangiandoli direttamente, dato che si dice abbiano molte proprietà nutrizionali. Qui trovi tutte le istruzioni per farlo.

Senza limiti

Molto probabilmente, ti sarà estremamente piaciuto mangiare questo sorbetto di papaya, preparato in questo modo. Se dopo averne finita una intera ancora non sei soddisfatto e vorresti divorarne un'altra... Fallo senza pensieri! Il nostro consiglio è godersi quanti sorbetti il tuo corpo desidera! Il bello della frutta è proprio questo: non ci sono limitazioni nel suo consumo.

Facci sapere com'è andata la realizzazione di questa non-ricetta. E per ogni tuo dubbio, consiglio o suggerimento non esitare a lasciare un commento qua sotto.